Crollo del cavalcavia in A14, indagate 37 persone e 4 società

Disastro colposo, cooperazione colposa in omicidio, lesioni colpose e lesioni gravi commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro: non sono affatto di poco conto i reati contestati a vario titolo alle 37 persone e alle 4 società indagate in seguito al crollo del cavalcavia 167 in A14, avvenuto lo scorso 9 marzo a Camerano, a causa del quale persero la vita i coniugi Emidio Diomede e Antonella Viviani e rimasero feriti tre operai.

Sul banco degli imputati dovranno comparire per Autostrade per l’Italia, l’ingegnere responsabile unico del procedimento Giovanni Scotto Lavina, il responsabile delle gare d’appalto Francesco Paolo Calabria e il co direttore generale Roberto Tomasi. Per Pavimental, che si occupa di manutenzione stradale ,figurano tra gli altri l’amministratore delegato Franco Tolentino e il direttore tecnico per i lavori di manutenzione Alberto Di Bartolomeo. Per la Spea Engeneering, che aveva progettato i lavori, l’ispettore del cantiere Pasquale Petruzzelli e il direttore dei lavori Francesco Morabito Infine per la ditta che aveva eseguito l’intervento, la Delabech, è stato indagato il vice direttore tecnico del cantiere Vitantonio Sepe.

Questa mattina, giovedì 18 maggio, i 41 indagati si sono ritrovati presso il Tribunale di Ancona, con i propri difensori, per prendere parte all’udienza che ha stabilito di eseguire in mattinata una perizia unica e irripetibile sui tronconi rimasti del cavalcavia.

L’Associazione Familiari e Vittime della Strada basta sangue sulle strade Onlus si costituirà parte civile nel processo penale.

2017-05-18T14:17:33+00:00 18-maggio-2017|Incidenti|0 Comments