Danno “Terminale”, ecco come e quando è risarcibile

Le nuove Tabelle del Tribunale di Milano hanno introdotto un nuovo elaborato per la valutazione del Danno c.d. “Terminale”, ovvero il danno patito dalla vittima di lesioni mortali quando il decesso non è immediato ma avviene dopo un apprezzabile lasso di tempo.

Per la liquidazione di tale danno è, innanzitutto, necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

Coscienza: è necessaria la comprovata percezione da parte della vittima della fine imminente;

Durata limitata: si esclude che il danno possa protrarsi per un tempo esteso. L’Osservatorio ipotizza un tempo limite di 100 giorni al di là del quale tale voce di danno non può prolungarsi; deve esservi altresì una durata minima, non convenzionalmente individuabile, ma comunque apprezzabile, tale da consentire la prova di una sofferenza psicologica.

Anche in tale ipotesi, si è optato per una valutazione del danno con metodo tabellare ed intensità decrescente. La tabella, pertanto, prevede che il Giudice possa liquidare un danno, per i primi tre giorni, entro un limite massimo di 30mila euro, non ulteriormente personalizzabile. Dal 4° al 100° la tabella prevede una valutazione decrescente del danno.

2018-04-09T10:04:25+00:00 09-aprile-2018|In Evidenza, News|0 Comments