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Giustizia Riparativa 2018-08-03T16:31:15+00:00

“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

(art. 27, comma 3, Costituzione italiana)

La Legge 28 aprile 2014 n. 67 ha introdotto disposizioni in materia di sospensione del processo penale con messa alla prova, il cui obiettivo, in applicazione del dettato costituzionale, è quello di rimuovere le conseguenze del reato attraverso l’attività riparatrice e di recupero del reo.
L’importanza di favorire tali forme di riabilitazione, anche alla luce della prossima riforma dell’ordinamento penitenziario, è testimoniata dai dati: il tasso di recidiva tra chi è affidato a misure alternative è pari al 19%, contro il 68% riscontrato tra i detenuti affidati al circuito carcerario.
Ad oggi l’Associazione collabora con l’UEPE, l’Ufficio di esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia e con il Centro per la Giustizia Riparativa e la Mediazione Penale del Comune di Milano.
L’Associazione è dunque a disposizione di coloro che vogliono intraprendere la strada della giustizia riparativa (per i soli reati relativi alla circolazione stradale), personalizzando il progetto di riabilitazione al fine di una maggiore efficacia. Per accedere al progetto, compila il questionario e invialo a: giustiziariparativa@nonseisolo.it
Per ulteriori informazioni chiama lo 02-896 070 91.

Scarica il questionario

Nell’ambito del Progetto “Giustizia Riparativa – Messa alla prova” la campagna sociale 2018/2020 #chiguidanonbeve ha ricevuto il patrocinio di: