Holo, il primo triangolo stradale olografico

Si chiama Holo ed è il primo triangolo stradale olografico al mondo, creato da un inventore italiano che si chiama Fabio Lettieri. Ideale soprattutto per i motociclisti, Holo può essere fissato con semplicità sul retro di ogni mezzo e proietta a terra un triangolo visibile dai 30 ai 50 metri di distanza, attirando l’attenzione dei veicoli in arrivo grazie alla sua luce intermittente.

Holo è sbarcato in anteprima sulla piattaforma di crowdfunding Ulule per finanziare la realizzazione del primo test di produzione da lanciare sul mercato.

Ogni anno oltre 7.000 automobilisti vengono investiti nel tentativo di posizionare il triangolo mobile di segnalazione su strade poco illuminate. Cosa ancor più grave, non esiste un sistema di allerta per moto, scooter e auto per disabili.
Holo si può fissare con semplicità sul retro di ogni mezzo grazie al suo grip ultra resistente, ha un’autonomia di oltre 5 ore, è compatto (poco più di 5 cm) ed è impermeabile.

Si rivela ideale soprattutto per chi viaggia in moto, poiché consente di avere sempre con sé il triangolo da posizionare in caso di emergenza. Il dispositivo è anche un formidabile aiuto per persone con disabilità motorie che saranno in grado di posizionarlo sul tettuccio della macchina, senza dover scendere dall’auto.
“Oggi con il cellulare è possibile accendere termosifoni di una casa in montagna a 300 km di distanza, eppure per posizionare un triangolo stradale di notte bisogna rischiare la vita. Non esiste tra l’altro un pacchetto di sicurezza per ciclomotori, almeno fino ad oggi”, spiega Fabio Lettieri, napoletano, 43 anni, dal 2015 collaboratore con diverse Università tra le quali NYU, Miami University, UCLA, e in Italia con l’Università di Cassino e Salerno dove collabora allo sviluppo di tecnologie legate alla sicurezza atte a migliorare la vita quotidiana delle persone e facilmente fruibili da tutti.

Holo è già stato prototipato, brevettato e presentato al Ministero dei Trasporti come tool da inserire nel kit sicurezza per automobilisti e motociclisti.

Fonte: repubblica.it

2017-11-30T11:17:28+00:00 30-novembre-2017|News, Sicurezza, Tecnologia|0 Comments