Manutenzione freni: i trucchi da sapere

Ogni automobilista che cura la sua auto sa quando fare il tagliando al motore ma non sempre ha le idee chiare sulla durata del liquido freni, delle pastiglie e dei dischi. Quando devo cambiare l’olio dei freni? Dopo quanti chilometri vanno cambiati dischi, pastiglie e tamburi dei freni?

OLIO E LIQUIDO FRENI – Bisogna chiamarlo olio o semplicemente liquido freni? La denominazione corretta sarebbe “liquido freni”, tuttavia l’appellativo di olio che i meccanici gli affibbiano riconduce alle origini dell’olio per freni a base vegetale. Su alcune vetture stradali o da competizione, infatti, intorno agli anni ’50-’60 veniva utilizzato olio di ricino con antiossidanti, alcol metilico o etilico. Nel tempo anche la formulazione del liquido freni è cambiata, ma senza mai perdere l’etichetta e le sue caratteristiche: l’incomprimibilità e l’igroscopicità. Più è igroscopico il liquido freni e più corti sono gli intervalli di sostituzione. Come spiega Konstantin Vikulov di TRW il liquido freni più diffuso DOT 4 andrebbe cambiato ogni 2 anni o 50 mila km, mentre per liquidi DOT 5.1-6.1, più assetati di acqua, è consigliabile la sostituzione ogni 6 mesi. Tuttavia, ad ogni tagliando del motore andrebbe eseguito un controllo di eventuali perdite e del punto di ebollizione. Abbiamo imparato che l’acqua e il calore sono i principali responsabili delle avarie. Ma dove l’acqua trova la porta aperta per mescolarsi al liquido freni?

L’ACQUA SI INFILTRA DAI FLESSIBILI – Il punto dell’impianto frenante più vulnerabile e sollecitato è sicuramente nei pressi della pinza freno, dove le tubazioni flessibili collegano i pistoncini al ripartitore di frenata (distribuisce il 70-80% di forza ai freni anteriori e il resto a quelli posteriori). I tubi flessibili sono piuttosto robusti, poiché costruiti con diversi strati di gomma vulcanizzata e trecce in fibra sintetica per resistere quando si gira il volante. Ma nulla può sfuggire all’invecchiamento e all’effetto degli agenti ambientali e chimici, e quando iniziano a gonfiarsi si percepisce una perdita di sensibilità del pedale. Il pedale del freno spugnoso richiede più forza ed è il segnale evidente che i tubi flessibili hanno acquisito una certa permeabilità: il passaggio ideale per umidità e acqua che vanno a miscelarsi con il liquido freni dando origine al fenomeno del vapour lock, cioè formazione di bolle d’aria nei tubi. In occasione di ogni intervento in officina sarebbe d’obbligo verificare il punto di ebollizione del liquido freni per un’eventuale sostituzione e l’assenza di perdite di liquido freni dai flessibili. Per sicurezza, considerato il loro costo irrisorio, le Case costruttrici consigliano di sostituire i tubi flessibili almeno ogni 5 anni o 50 mila km poiché potrebbero avere delle microlesioni non visibili ad occhio nudo.

Fonte: sicurauto.it

2017-11-23T16:35:50+00:00 23-novembre-2017|News, Sicurezza, Tecnologia|0 Comments