Milano, quotidiana lotta della Polizia locale ai pirati della strada

In occasione del 155esimo anno dalla sua fondazione, celebrato lo scorso lunedì 5 ottobre, la Polizia locale di Milano ha tracciato il bilancio di un anno di attività, tra cui spicca senza dubbio il quotidiano e proficuo lavoro fatto sul fronte della pirateria stradale.

155esimo polizia locale milano

Il Comandande Tullio Mastrangelo mostra i dati che si riferiscono a coloro che, dopo aver provocato un incidente causando morti o feriti, scappano senza prestare soccorso. In dodici mesi sono stati 162 gli automobilisti che si sono dileguati dalla scena dell’incidente, una media di uno ogni due giorni, il 90% dei quali è stato prontamente rintracciato da agenti specializzati in questo tipo di crimine, che hanno il loro quartier generale in via Pietro Custodi. È qui che lavora chi ha il compito di occuparsi esclusivamente di queste indagini rintracciando le immagini delle telecamere per risalire al colpevole, studiando gli incidenti, analizzando gli indizi che restano sull’asfalto, come frammenti di fanale o della carrozzeria.

Un grande aiuto al lavoro ordinario degli agenti proviene dalla tecnologia. Il Comandante ha infatti sotolineato come l’installazione, nel corso del tempo, delle telecamere destinate al controllo del traffico e al rilevamento delle infrazioni al Codice della strada abbia dato un enorme contributo alle attività della Polizia locale, permettendo un maggior rafforzamento di personale in altri settori. E i dati parlano chiaro: su 3,4 milioni di multe in 12 mesi, 2,4 milioni sono riconducibili agli autovelox e agli occhi elettronici posizionati lungo i confini dell’Area c e sulle corsie preferenziali.

Sull’importanza del contributo delle telecamere interviene l’assessore alla Sicurezza Massimo Granelli che sottolinea come l’aumento del numero di multe sia legato principalmente ai nuovi autovelox installati nel 2014. “Dopo un picco iniziale – specifica l’assessore – oggi il numero di sanzioni sta drasticamente diminuendo, segno che c’è più rispetto dei limiti di velocità. E l’effetto sulla sicurezza è evidente”. Sono infatti calati del 25% gli incidenti con feriti e se nel 2008 avevamo 73 incidenti mortali all’anno oggi se ne riscontrano 33.

Un altro esempio virtuoso è quello del cavalcavia del Ghisallo che nell’aprile 2014 faceva registrare 2.078 multe al giorno, scese a 912 nello stesso periodo del 2015. In quel tratto inoltre gli incidenti con feriti sono scesi dai 31 del 2013, ai 22 del 2014 ai 4 dei primi dieci mesi del 2015.

“Nel 2015 – commenta il Comandante Mastrangelo – abbiamo affrontato impegni straordinari, L’Expo ha coinvolto direttamente 500 agenti e 30 ufficiali 24 ore su 24, ma questo non ha mai distolto la Polizia locale dall’attività ordinaria: 270mila richieste di intervento alla centrale operativa, 50 per cento per attività di polizia stradale, 35 per cento per questioni di sicurezza, 15 per cento per l’ausilio alle altre forze dell’ordine”.

Anche l’Unità reati predatori, l’Unità tutela donne e minori e l’Unità contrasto stupefacenti hanno usufruito dei benefici della tecnologia applicata in altri campi, godendo di un potenziamento che ha portato all’arresto di 130 ladri e borseggiatori sui 359 denunciati tra la metropolitana e le vie dello shopping; alla trattazione di 698 casi di pedofilia, stalking, violenza e maltrattamenti in famiglia con 27 arresti e 245 denunce e al fermo di 65 spacciatori nei parchi e davanti le scuole.

2015-10-06T10:57:00+00:00 06-ottobre-2015|News, Senza Categoria|0 Comments