Omicidio stradale, un protocollo tra Procura di Roma, Polizia Stradale e Regione Lazio

Un protocollo operativo tra Procura generale di Roma, con competenze su tutto il Lazio, Polizia Stradale e Regione Lazio, dallo scorso 27 settembre stabilisce alcune direttive al fine di applicare al meglio le nuove norme su omicidio stradale e lesioni personali stradali.

In primo luogo si pone l’attenzione sui test su alcol e droga effettuati con procedure precise e in strutture sanitarie specializzate, a disposizione h24. Qualora, in seguito ad un incidente con morti o feriti, si rifiuti il test, gli agenti possono eseguire un accompagnamento coatto in una di queste strutture per il prelievo del sangue, considerato legittimo. Inoltre si dovrà procedere al sequestro dei telefoni cellulari dei guidatori coinvolti in gravi incidenti.

La decisione è sorta in seguito ad alcune problematiche riscontrate nel sistema giustizia, per cui spesso si ha un approccio poco rigoroso. A questo si aggiunge il problema di trovare ospedali con organici e mezzi adeguati per l’effettuazione dei test. Da qui la necessità per la Procura di coinvolgere anche la Regione Lazio che ha individuato una rete di strutture sanitarie composta da 27 ospedali con laboratori di primo livello, dove vengono effettuati i primi test di screening che dovranno essere confermati da ulteriori esami che vengono fatti in due strutture di secondo livello, il Policlinico Umberto I e l’Università Tor Vergata di Roma.

Importanti novità anche quelle che riguardano le forze dell’ordine: sebbene la legge 41/2016 renda possibile l’accompagnamento coattivo presso l’ospedale, pesa ancora riguardo al prelievo la pronuncia 238/1996 della Consulta, che lo considera come lesivo dell’integrità fisica della persona. Inoltre l’articolo 191 del Codice di procedura penale non consente l’utilizzo di prove acquisite violando divieti stabiliti per legge. La nuova legge sull’omicidio stradale sembrerebbe superare tutto questo a detta della Procura generale di Roma, poiché introduce nell’articolo 359 del Codice di procedura il comma 3-bis, che autorizza prelievi ed altri accertamenti coattivi purché “necessari”, come può esserlo l’esame del sangue.

2016-12-28T12:14:09+00:00 28-dicembre-2016|News, Senza Categoria|0 Comments