Reati stradali, quella discutibile scelta della Procura di Torino

La Procura della Repubblica di Torino ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale e al dichiarato scopo di incentivare l’utilizzo dei riti alternativi, dei “prospetti per possibili patteggiamenti” in materia di reati stradali, ivi compreso il reato di guida in stato di ebbrezza. La nostra Associazione, che nulla eccepisce in merito alla funzione dell’istituto giuridico del patteggiamento, non può che esprimere la propria perplessità su tale iniziativa. Riteniamo che il messaggio dato dalla Procura, infatti, rischi di essere diseducativo in quanto, attraverso quello che è un vero e proprio “tariffario”, finirebbe inevitabilmente per sminuire un tema delicato e di enorme costo e impatto sociale qual è quello dei reati stradali (ed in particolar modo della guida in stato di ebbrezza). Infatti, riteniamo che gli autori di condotte estremamente pericolose per l’incolumità pubblica (non può negarsi che la guida in stato di ebbrezza sia, troppo spesso, l’anticamera dell’omicidio stradale), invece di percepire la sanzione penale nella sua funzione preventiva e rieducativa, finiscano per assimilarla ad una semplice e non significativa questione “bagatellare”, con uno specifico e istituzionalizzato tariffario al quale attingere e far riferimento per porre rimedio alle proprie condotte.

 

2017-10-03T16:50:50+00:00 03-ottobre-2017|News|0 Comments