Responsabilità del gestore, la strada a norma non la esclude

Il Tribunale di Palermo si è pronunciato in merito alla responsabilità del gestore della strada sebbene quest’ultima sia stata conforme alla norma all’epoca della costruzione e richiama una sentenza di Cassazione, la n. 15302 del 2013, secondo la quale “la conformità delle strade e delle autostrade alle leggi e alla tecnica costruttiva non vale a escludere ogni responsabilità del proprietario o dell’ente gestore qualora, nonostante una tale conformità, l’opera presenti insidie o pericoli per l’utilizzatore”.

Nel caso di specie una donna, che percorreva l’autostrada, era finita contro i new jersey esistenti in un varco dello spartitraffico, sterzando per evitare un cane. Anas veniva dunque chiamata in causa per il risarcimento delle spese poiché secondo parte attrice avrebbe dovuto garantire la presenza di reti idonee a impedire agli animali di accedere all’autostrada. Nell’accogliere la domanda il Tribunale ha precisato che Anas non era responsabile della presenza del cane che verosimilmente era entrato dalla rampa dello svincolo presente nei pressi dell’incidente, ma sottolinea che il consulente tecnico d’ufficio aveva accertato che il varco nello spartitraffico e i relativi dispositivi di chiusura rispettavano sì la normativa in vigore all’epoca della realizzazione dell’opera, sebbene si sarebbe dovuto accertare se Anas avrebbe potuto garantire una maggiore sicurezza della strada alla luce delle norme e dei criteri di costruzione sopravvenuti. La condanna alla spese dunque arriva in seguito alla constatazione del fatto che il custode avrebbe potuto rimuovere il pericolo applicando il miglior standard di sicurezza.

2017-04-18T08:46:48+00:00 18-aprile-2017|Giurisprudenza, In Evidenza|0 Comments