Sicurezza evasa, multa di 70 milioni di dollari alla Honda

La Nthsa, ossia il Dipartimento dell’autorità nazionale per la sicurezza stradale di Washington ha sanzionato la divisione americana di Honda comminandole due multe da 35 milioni di dollari ciascuna, in quanto la casa automobilistica non avrebbe segnalato 1.729 incidenti in cui si sono registrati feriti o morti fra il 2003 e il 2014 e non avrebbe riferito su alcune richieste di garanzia e nell’ambito di campagne di customer satisfaction (soddisfazione dei clienti), fra il 2003 e il 2014.

Una punizione esemplare poiché i 70 milioni di dollari di multa rappresentano la sanzione più alta mai decisa per un costruttore dalla Nhtsa. «Abbiamo inflitto più multe nel 2014 (oltre 126 milioni di dollari, ndr ) — spiega Anthony Foxx, segretario ai Trasporti — che nella storia di Nhtsa. Prendiamo una posizione dura con chi viola la legge e non riesce a fare la sua parte nella missione di tenere gli americani al sicuro sulla strada ». Lo scorso anno sono state sanzionate anche le divisioni Usa di Nissan, Ferrari, Chapman Chevrolet, Hyundai, General Motors, Prevost (una divisione di Volvo Canada).

La Honda ha risposto per bocca del suo vicepresidente della divisione Usa, Rick Schostek: «Abbiamo risolto questa faccenda e ora ci impegneremo per fornire tutta l’assistenza di cui ha bisogno l’Nthsa per aumentare la trasparenza e migliorare i nostri rapporti».

Dunque chi non rispetta le norme viene severamente sanzionato anche in nome di una legge federale Usa che impone ai produttori di inviare relazioni trimestrali complete su potenziali problemi di sicurezza. «È un messaggio chiaro — ha detto Mark Rosekind, numero uno di Nhtsa — a tutta l’industria: ha la responsabilità di segnalazioni complete e tempestive sulla sicurezza».

In Italia spesso accade che, nell’ambito di un incidente autonomo, si sottovaluta l’aspetto del guasto meccanico e il sinistro viene semplicemente archiviato senza che il giudice disponga eventuali approfondimenti tecnici sul veicolo. Tener conto di tali sanzioni che arrivano da oltreoceano deve rappresentare anche per noi un livello di guardia alto e uno stimolo a non lasciar nulla di intentato nella ricerca della verità e in nome della sicurezza stradale.

 

 

 

2018-10-11T15:45:35+00:00 12-gennaio-2015|Sicurezza|0 Comments