Jessica, Yosri, Yasser e Nadhem: quattro giovani vite spezzate sull’asfalto di Amola

Una scena scioccante quella che si è presentata ai soccorritori accorsi sull’incidente avvenuto lo scorso sabato 6 giugno ad Amola di Crevalcore, in provincia di Bologna. Quattro giovani vite spezzate, tra cui quella della piccola Jessica Galatino, di appena 9 anni e due feriti ricoverati all’Ospedale Maggiore. Lo scontro tra due auto è avvenuto di fronte al Robby Bar dal quale erano appena usciti Yosri Souaieh e Yasser Souaieh, gemelli di 21 anni residenti nel Modenese, e Nadhem Ben Belgacem, 20 anni, tutti di origini tunisine. I tre giovani viaggiavano su una Pegeout, notati dai proprietari e dai clienti del bar, per atteggiamenti poco gradevoli che davano l’impressione che fossero alticci. L’auto si è immessa all’improvviso sulla provinciale dove si è scontrata con una BMW che arrivava a velocità sostenuta a bordo della quale vi era Roberto Ariu, compagno della mamma della piccola Jessica. Il conducente della BMW, rimasto ferito e trasportato al Maggiore per via delle ferite riportate, è ora indagato per omicidio stradale plurimo. Gli esami tossicologici, così come quelli effettuati sul corpo rimasto senza vita del conducente della Pegeout, diranno se Ariu era sotto effetto di alcol o droga. Al Maggiore in gravi condizioni è stato trasportato anche un cliente del bar che al momento dell’impatto si trovava seduto ai tavolini esterni e che è rimasto schiacciato tre le fioriere e il muro.
Il corpicino della piccola Jessica, sbalzata dal finestrino, è rimasto avvolto dall’abbraccio della mamma Alexandra accorsa sul luogo dell’incidente. Si erano appena sentite; Alexandra attendeva la bimba e il compagno a casa, a Pegola di Malalbergo dove c’era anche la sorellina maggiore di Jessica. Le più sentite condoglianze da parte dell’Associazione giungano alle straziate famiglie delle vittime di questo pauroso incidente.

2020-06-10T15:54:19+00:00 10-giugno-2020|Incidenti|0 Comments