Un altro caso di violenza stradale avvenuto venerdì scorso in pieno centro a Torino.

Marco Nebiolo, agente immobiliare di 47 anni e volto noto in città, è stato aggredito perché “colpevole” di essersi fermato al semaforo giallo e adesso è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia del Cto di Torino con un trauma cranico ed emorragie interne.

L’aggressione è avvenuta venerdì scorso al semaforo corso Unità d’Italia. Secondo quanto ricostruito finora, Nebiolo era al volante della sua Fiat Grande Punto bianca fermo al semaforo. Secondo il racconto frammentario che è riuscito a fare, una Citroen Xsara con a bordo una famiglia lo ha tamponato. L’automobilista lo avrebbe insultato e lui si sarebbe chiuso in auto facendo in tempo a mandare un messaggio alla moglie (“Ho tamponato, ho chiamato i vigili, mi volevano menare”). Cosa è successo dopo non si sa.

Nella mente di Nebiolo c’è il vuoto. Intorno alle 13.10 una signora lo ha visto in un lago di sangue dietro la sua macchina mentre l’autista di un carro attrezzi fermava un’ambulanza di passaggio. Nei minuti di “vuoto” potrebbe esserci la chiave di quanto accaduto. Nebiolo deve essere sceso dall’auto oppure è stato tirato via a forza, poi è stato picchiato.

Dalle ipotesi sembrerebbe che l’aggressore fosse un 15enne che era in macchina con i suoi genitori, che sceso dall’auto abbia picchiato l’imprenditore.

La moglie di Nebiolo, Manuela, chiede a chi ha visto qualcosa di farsi avanti: “Ci contatti o si rivolga alla Polizia”.

L’aggressione a Nebiolo è un episodio di violenza che ha scosso la città.

Tale vicenda così grave ci fa riflettere su quanto ancora ad oggi non ci sia un’educazione importante sulla strada; ma è ancora più grave che ha compiere il gesto sia stato “un ragazzino” per di più in macchina con i genitori che invece di dargli un esempio di educazione e rispetto, sono scappati.